Su di me
Il mio percorso
nella vita
Nasce a Siderno nel 1963. Si diploma al Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria e consegue la laurea in Scienze Bancarie e Assicurative all’Università di Messina; frequenta i corsi di specializzazione a Milano e a Roma. Partecipa a Masters in Managment e impresa finanziaria. Diviene AD di società importanti operanti nel settore del credito.
Da diversi anni ha scelto di ritirarsi a vita privata in un mondo completamente lontano e differente da quello lavorativo. S’immerge nella Natura che fa da meraviglioso sfondo alla sua tenuta, sita sulla collina sovrastante la ridente cittadina di Siderno. Lì avviene una trasformazione importante: riesce a compenetrarsi totalmente nell’avvicendarsi delle Stagioni, nell’attesa del raccolto e nel curare personalmente le sue coltivazioni.
Attinge dalla Terra maggiore forza e capacità introspettiva e, lavorandola con le proprie mani, attribuisce una rinnovata valenza al significato di vita e morte: scopre la rinascita, intesa come infinite occasioni di rivalsa su se stessi che l’esistenza offre a tutti noi quotidianamente.
Trae ispirazione da tutto ciò che lo circonda, riuscendo a percorrere sentieri inesplorati prima, ma che, pian pianino, diventano abituali e cogniti. Si sveste dalla corazza che il lavoro da Manager lo aveva costretto ad indossare e fiorisce come germoglio di cose buone, autentiche e genuine, in una sola parola, semplici.
La sua passione per la scrittura inizia già ai tempi del Liceo, che lo vedono intento a scrivere brevi aneddoti sugli spaccati di vita quotidiana del suo paese d’origine. Condivide con l’amato padre Giuseppe l’arte del poetare ed insieme a lui danno vita a certami familiari dove entrambi declamano versi nati per caso o per diletto.
Solo in età adulta decide di fermare sulla carta attimi significativi del suo vissuto.
La sua prima creatura I Jornati vede la luce nel 2012 e due anni più tardi salirà sul podio del terzo posto nel concorso “Giomo Trichilo”, che gli tributerà, poi, nel 2016 il riconoscimento del secondo posto con A vita nostra.
Le liriche del poeta sidernese sono affreschi estemporanei di vita vera, vissuta a contatto con la Natura, pennellate di spaccati di quotidianità con sullo sfondo l’asprezza e la sacralità dell’esistenza. Con le sue metafore e similitudini, con le personificazioni di vizi e virtù, dà luogo a un tableau vivant dai colori ora sgargianti, ora tenui.
Solo un estimatore del vernacolo sidernese, di un lessico e di una fraseologia caduti in disuso, saprà cogliere in alcune terzine e quartine la sua calabresità, esaltata nei chiaroscuri degli umani dilemmi. Martino Ricupero riesce a coniugare il vecchio e il nuovo, l’antico e il moderno, anche attraverso i social che accolgono e divulgano le sue poesie.